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prestazione al test di equilibrio statico

Occhi stanchi, collo rigido e concentrazione che cala spesso la causa è una sola

Marco Grassi, optometrista, fondatore di Armonia Visiva

spesso la causa è una sola

Gli occhi non lavorano da soli. Quando l'attenzione resta fissa per ore il corpo compensa: si irrigidiscono il collo,
la mandibola, il respiro. Puoi rincorrere ogni fastidio con un rimedio, oppure capire come funzioni e gestirlo tu.

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omissioni nel compito di attenzione Stroop

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fluidità di lettura percepita

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fatica percepita nel leggere un brano

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affaticamento mentale riportato

Quanti sintomi riconosci?

Queste voci sono tratte dal questionario che utilizziamo in valutazione. Sono modi diversi in cui lo stesso compenso si manifesta, e di solito non vengono posti in relazione tra loro. Ne riconosci più di due?

Completa il questionario
Una persona alla scrivania, con le mani alle tempie dopo ore davanti al computer
0/ 5

Per proteggere la concentrazione, restringiamo l'attenzione

Lasciando in secondo piano tutto il resto. È il motivo per cui ci si dimentica di bere e non ci si accorge di chi entra nella stanza.

Attenzione ampiaAttenzione ristretta

Sono strategie che impieghiamo per terminare quello che stiamo facendo. Diventano un problema solo quando si prolungano per anni e il sistema non trova più l'occasione di tornare indietro autonomamente.

Marco Grassi durante una valutazione

Chi può aiutarti a capire

Marco Grassi, optometrista, terza generazione di una famiglia che si occupa di ottica da oltre un secolo. Dal 1997 progetta e realizza strumenti per la rieducazione visiva funzionale, distribuiti in Europa e negli Stati Uniti e presenti nei laboratori di università italiane, europee, statunitensi e di Hong Kong.

Scopri chi sono

Rimuoviamo l'ostacolo per attivare
la consapevolezza

La maggior parte degli approcci parte dall'idea che una funzione debole vada allenata, con esercizi da ripetere. Armonia Visiva parte da un'idea diversa: quando un sistema è libero di riorganizzarsi, lo fa da solo, perché ha già tutto quello che gli serve.

Il nostro lavoro è rimuovere l'ostacolo. Il dispositivo che usiamo, SiXDEVICE, è un dispositivo ottico a lenti prismatiche centesimali. Non corregge la vista e non ingrandisce: rimodula la qualità delle informazioni visive che arrivano al sistema, così che possa riorganizzarsi autonomamente. Si indossa mentre si svolgono le normali attività della giornata, qualunque esse siano: studiare, leggere, lavorare al computer, allenarsi.

L'obiettivo non è farti sentire meglio finché lo indossi. È renderti consapevole di come funzioni: quali situazioni ti costano di più, quali segnali arrivano per primi, cosa cambia quando il sistema è libero.

Scopri SiXDEVICE
Marco Grassi mostra SiXDEVICE, il dispositivo impiegato nel percorso

Come possiamo aiutarti

Ci sono cambiamenti che le persone riferiscono più spesso nelle valutazioni di controllo. Non arrivano tutti insieme né nello stesso ordine: quali arrivino per primi dipende da dove il tuo corpo sta facendo più fatica.

Tensioni che si allentano

Collo e mandibola più liberi, spalle meno contratte, respiro più ampio

Attenzione che regge più a lungo

Lettura più fluida, meno bisogno di rileggere la stessa riga

Movimento più sicuro

Equilibrio e orientamento nello spazio, anche in ambienti affollati

Energia che torna

Meno fatica a fine giornata, sonno più ristoratore

Vista più stabile

Qualità visiva che non cala con il passare delle ore, anche davanti allo schermo

Leggi le testimonianze

Come si comincia

Una valutazione Armonia Visiva: osservazione del sistema visivo
01

Ti ascoltiamo e osserviamo

La valutazione non misura quanti decimi vedi. Osserva come il tuo sistema si organizza: la libertà dei movimenti, il rapporto con lo spazio, quanto ti costa mantenere l'attenzione.

02

Definiamo insieme gli obiettivi

Partiamo dalla tua condizione e da quello che vuoi migliorare, con tempi e modalità individuali, non da un protocollo uguale per tutti.

03

Ci rivediamo e aggiorniamo

Il metodo prevede controlli per verificare i cambiamenti e personalizzare il percorso, fino alla fase di mantenimento.

Cosa dice la ricerca

Dal 2019 il metodo è oggetto di ricerca insieme all'International Research Center for Cognitive Applied Neuroscience e al Dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con il coordinamento della professoressa Michela Balconi.

Leggi gli studi
20+volontari sani

Primo studio

Ha messo a confronto il percorso con SiXDEVICE e un percorso di allenamento visivo tradizionale. Dopo quattro settimane, nel gruppo SiXDEVICE le risposte sono risultate più rapide e più precise, con un minore impiego di risorse attentive.

15giovani adulti con DSA

Secondo studio · 4 settimane

Al termine delle quattro settimane è stata osservata una riduzione dell'affaticamento mentale riferito e un miglioramento nei test di attenzione e di equilibrio.

Dieci minuti per capire come stai

Il questionario che usiamo in valutazione è disponibile online. Non è un test e non dà una diagnosi: ti mostra quali dei tuoi fastidi appartengono allo stesso sistema. Alla fine ricevi un riscontro personalizzato.

Perché ho gli occhi stanchi anche se la vista è a posto?

Perché la stanchezza visiva non dipende dalla nitidezza, ma da quanto lavoro fa il sistema per mantenerla. Un controllo della vista misura quanto vedi nitido da fermo. Non misura quanta energia impieghi per tenere quella nitidezza per otto ore mentre ti muovi, leggi e pensi.

Cosa c'entrano il mal di testa e il collo rigido con la vista?

Non è lo sguardo a restare fermo, ma l'attenzione. Quando resta concentrata a lungo su un'area ristretta, il sistema lavora di più per elaborare le informazioni, e il collo, la mandibola e il respiro si irrigidiscono intorno a quella posizione. È l'elaborazione a stancare: il fastidio compare dove il corpo ha compensato, non dove è nato il problema.

Si può usare se porto gli occhiali o le lenti a contatto?

Sì. Il dispositivo lavora sulla qualità dell'informazione visiva, non sulla nitidezza, quindi funziona sia con sia senza correzione. Non sostituisce gli occhiali e non cambia la gradazione.

È un dispositivo medico? È una terapia?

No, e non lo dichiara. Non fa diagnosi, non cura patologie e non sostituisce alcun percorso sanitario. È un percorso di consulenza che punta a rendere la persona autonoma nel gestire la propria efficienza.

Perché è utile anche nello sport?

Facilita le dinamiche di relazione con lo spazio e migliora i tempi di risposta, la precisione e l'esecuzione dei movimenti impegnati nel ballo, nel suonare gli strumenti musicali e nella gestione della libertà diaframmatica nel canto.

È compatibile con un approccio multidisciplinare?

Supporta lavori funzionali o strutturali in corso o in programma con altre figure professionali, come l'uso combinato con bite, apparecchi ortodontici, espansori palatali, attivatori sensoriali e solette.

Parliamone insieme

Se hai una domanda prima di cominciare, o preferisci raccontarci la tua situazione, scrivici.

IndirizzoVia Ponte Alimasco 13, Lecco